"Il primo impegno della Cooperativa fu la serietà come impresa, senza l'aiuto di nessuno. Non ci siamo mai proposti come "opera di carità". Nessuno di noi voleva “andare a piangere” da questo o quell’imprenditore perché ci facesse la carità di un lavoro. Ci sembrava un di meno, per noi e per le persone disabili che avevamo incontrate. Ma il limite delle persone restava, forte quanto la loro volontà di continuare a stare con noi. Allora abbiamo scommesso sulla possibilità che potessero partecipare al lavoro anche così. Che potevamo forzare l’alternativa “sei in grado di lavorare oppure no”. E che la strada era completamente nuova, perché i tentativi che vedevamo intorno a noi non parevano tenere conto di tutti i fattori."
Fabrizio Amaducci (Responsabile di Produzione)